sabato 24 febbraio 2024

25 Febbraio 2017: Juventus - Empoli

Grazie al Canale Youtube Ufficiale della Serie A TIM vi offriamo questo gustoso amarcord della data odierna. É il 25 Febbraio 2017 e Juventus ed Empoli si sfidano nella settima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2016-17 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri partono in pole position per vincere l'ennesimo campionato. Ed infatti arriva il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l'allenatore livornese.

Dall'altra parte ci sono i biancoazzurri toscani che disputano una stagione a due faccie. Mentre nel girone di andata gli empolesi si impongono come una squadra da metá classifica, in quello di ritorno non saranno all'altezza delle altre squadre involute nella zona retrocessione. Infatti si fanno raggiungere e superare dal Crotone che, incredibilmente, gli beffa un posto in Serie A.

Buona Visione!


juve


Stagione 2016-17
Campionato di Serie A - 7a giornata - Girone di Ritorno
Torino - Juventus Stadium
Sabato 25 Febbraio 2017 ore 20.45
JUVENTUS-EMPOLI 2-0
MARCATORI: pt 42' Tévez; st 49' Pereyra
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Sturaro (33' st Pereyra), Padoin, Vidal (41' st Pepe), Evra; Llorente (22' st Morata), Tévez
A disposizione: Matri, Chiellini, Storari, De Ceglie, Rubinho, Marrone, Vitale
Allenatore: Massimiliano Allegri
EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Barba, Silva Duarte; Vecino, Valdifiori, Croce (29' st Zielinski); Saponara; Pucciarelli (33' st Verdi), Maccarone (28' st Mchedlidze)
A disposizione: Tavano, Pugliesi, Bassi, Tonelli, Signorelli, Laurini, Brillante, Somma, Diousse
Allenatore: Maurizio Sarri
ARBITRO: Giacomelli
AMMONITI: Tévez, Silva Duarte, Saponara, Barzagli



Come all'andata, i bianconeri faticano per un tempo contro i toscani poi risolvono la sfida con un uno-due in 13': apre il croato, con la decisiva collaborazione di Skorupski, chiude i conti il brasiliano. La Roma torna momentaneamente a -10
TORINO - Con il minimo sforzo la Juve sbriga la pratica Empoli e aggiunge un altro tassello al lastricato che la sta conducendo verso il 6° scudetto di fila. Pur senza impressionare, la squadra di Allegri si conferma una macchina perfetta: 9/a vittoria consecutiva (11/a allo Stadium) tra coppe e campionato, 30/a davanti al proprio pubblico in serie A. Numeri impressionanti che da soli spiegano perché in Italia i bianconeri sono senza rivali. Curiosamente è stata una partita molto simile all'andata. La Juve ha sofferto un tempo l'accorto schieramento della squadra di Martusciello ma poi, una volta in vantaggio, ha camminato sul velluto chiudendo immediatamente i conti.
ALLEGRI VARA IL 4-3-3 - In vista dell'imminente semifinale di coppa Italia con il Napoli, Allegri ha cambiato 6 uomini nella squadra scesa in campo ad Oporto inserendo Neto, Dani Alves, Bonucci, Rugani, Marchisio e Sturaro al posto di Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, dell'indisponibile Khedira e di Dybala. Non solo: ha cambiato anche modulo proponendo il 4-3-3 con Marchisio regista e il duo Sturaro-Mandzukic a completare la catena di sinistra. Martusciello ha risposto cambiando due pedine nella squadra sconfitta dalla Lazio: fuori Croce e Maccarone, dentro Mauri e Marilungo.
JUVE BLOCCATA NEL PRIMO TEMPO - La Juve ha sciupato subito un paio di occasioni con Higuain e Mandzukic e si è un po' fermata, pensando di andare comunque incontro a una facile passeggiata. Invece col passare dei minuti l'Empoli, mai disordinato, si è chiuso meglio e ha costretto i bianconeri a faticare per trovare varchi. Non riuscendo a sfruttare le fasce, la Juve ha cercato di sorprendere gli azzurri con i tagli dalla trequarti per l'inserimento di Mandzukic. Ma il croato non ha trovato il guizzo giusto per colpire. La migliore occasione l'ha sciupata al 31' perdendo l'attimo giusto per la battuta a rete dopo aver saltato anche Skorupski in uscita.
UN AUTOGOL SPIANA LA STRADA ALLA JUVE - Malgrado l'inatteso 0-0 all'intervallo, la Juve non si è spazientita e, nella ripresa, dopo aver fatto le prove generali con un altro duetto sull'asse Mandzukic-Higuain, è passata (52'), anche con un pizzico di buona sorte: l'ennesimo cross dalla destra, stavolta di Cuadrado, ha pescato in mezzo Mandzukic che di testa ha colpito prima la traversa e poi il petto di Skorupski che, da terra, si è sfortunatamente infilato il pallone nella propria porta.
ALEX SANDRO CHIUDE I CONTI - La Juve si è scrollata di dosso ogni timore e al 65' ha definitivamente chiuso i conti con Alex Sandro che, smarcato in area da Dani Alves, ha segnato una rete da grande attaccante con un bel sinistro in girata dopo una bella difesa del pallone spalle alla porta. La partita è finita qui. Anche perché l'Empoli si è rassegnato e la Juve non si è ostinata con cattiveria alla ricerca del 3-0. L'occasione migliore l'ha avuta nel finale il subentrato Dybala che ha sfiorato il secondo palo con un sinistro a giro dal limite. Ma con Napoli, Porto e Milan all'orizzonte, è bene che il gol lo tenga in serbo per uno dei prossimi importanti impegni.




Empoli

Miralem

Higuain

Juan

Dani Alves

Mario

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25 Febbraio 2012: Milan - Juventus

É il 25 Febbraio 2012 e Milan Juventus si sfidano nella Sesta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2011-12  allo 'Stadio Giuseppe Meazza - San Siro' di Milano.

Questa sera si scontrano i Campioni d'Italia in carica (il Milan) contro quella che si appresta ad aprire un ciclo leggendario.

É appena iniziato il 'regno' di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno si puo sognare quale sará l'epilogo di questa stagione. Alla fine sará una marcia trionfale lunga trent'otto partite, tutte senza l'onta della sconfitta.

Per molti (e non solo milanisti) questa gara verrá ricordata come quella 'del gol di Muntari'.

Buona Visione!


milan



Stagione 2011-2012 - Campionato di Serie A - 6 ritorno
Sabato 25 febbraio 2012 ore 20.45
MILAN-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Nocerino 14, Matri 83

MILAN: Abbiati, Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari, Emanuelson (Ambrosini 72), Pato (El Shaarawy 46), Robinho
Allenatore: Massimiliano Allegri

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio C., Estigarribia (Pepe 46), Quagliarella (Matri 69), Borriello (Vucinic 54)
Allenatore: Antonio Conte

ARBITRO: Tagliavento
ESPULSIONI: Vidal 89 (Juventus)



Finisce 1-1 al Meazza ma pesano gli errori arbitrali. Dopo il gol di Nocerino (deviazione decisiva di Bonucci), Buffon ferma il pallone colpito di testa a Muntari nettamente oltre la linea di porta. Nel secondo tempo annullata rete regolare di Matri, che poi pareggia dopo qualche minuto. I rossoneri restano in testa, i bianconeri però hanno una gara in meno 

MILANO - Rovente, sotto tutti i punti di vista. Dalla sfida scudetto tra Milan e Juventus esce un pareggio che si porterà dietro una scia di polemiche che rischia di durare fino al termine del campionato. Il risultato fa felici i bianconeri, tenuti a lungo in scacco tattico ed agonistico della squadra di Allegri. Il Milan resta davanti di un punto, ma la Juve deve recuperare a Bologna ed caso di arrivo a pari punti è davanti negli scontri diretti. Partita bellissima, ma siamo costretti a partire da due errori del guardalinee Romagnoli. Grossolano quello che toglie a Muntari la rete del 2-0 (palla entrata nettamente in porta), importante quello che toglie a Matri (fuorigioco inesistente) il pari poi trovato dallo stesso giocatore. Tutti diranno di avere ragione, ma gli errori a nostro avviso non si compensano: il raddoppio del Milan avrebbe probabilmente dato la svolta definitiva alla gara.

LE SCELTE DI CONTE - Episodi da moviola a parte, gara godibile anche dal punto di vista tattico. Allegri fa di necessità virtù, ovviando alle assenze con un attacco di piccoli (Pato e Robinho) e sfruttando l'eclettismo di Emanuelson, chiamato sulla trequarti. Molto quantitativa la diga a protezione di una difesa orfana di Nesta: Mexes il sostituto. Più che sul modulo (3-5-2 nell'aria da giorni), Conte sorprende nella scelta degli uomini, a partire dal tandem d'attacco Quagliarella-Matri e dalla scelta di Estigarribia esterno sinistro della folta mediana.

IL SOLITO NOCERINO - Offuscata dal miraggio delle precedenti vittorie, la Juve gronda personalità per i primi minuti, ma è un fuoco di paglia. Il Milan infatti inverte i ruoli, sfoderando un pressing asfissiante a tutto campo. Forse figlio di questo atteggiamento l'errore di Bonucci, che sbaglia un disimpegno, completando poi l'opera sul destro di Nocerino che sblocca la gara: decisiva una sua deviazione per mettere fuori causa Buffon.

MUNTARI GOL, VEDONO 'QUASI' TUTTI - Già Buffon, tra i migliori, pronto nell'uscita su uno scatenato Robinho lanciato in area, sensazionale nella doppia parata sui colpi di testa in serie di Mexes e Muntari. Il problema, non proprio irrilevante, è che sulla conclusione del ghanese il portiere azzurro respinge la palla quanbo è nettamente entrata in porta. Se ne accorge tutto lo stadio, dal movimento forse anche l'arbitro Tagliavento, travolto nel 4 in pagella dal pacchiano errore del guardalinee. Insomma, poca Juve, capace di segnalarsi per un paio di conclusioni di Estigarribia (bravo Abbiati) e Vidal, con palla fuori di poco.

MATRI, PAREGGIO D'ORO - Nella ripresa, la Juventus passa al tridente, con l'ingresso di Pepe per Estigarribia e, successivamente, di Vucinic per Borriello. Mexes abbassa il voto in pagella con un gancio destro al fianco (peraltro pugilisticamente ben portato) di Borriello a palla lontana. Il Milan (dentro El Shaarawy per uno spento Pato) controlla per oltre metà della ripresa il gioco, pur non creando grosse occasioni in contropiede per questioni di ultimo passaggio. La Juve esce nel finale. Le prime avvisaglie le offre Quagliarella: su un suo destro ravvicinato Abbiati è superlativo. Poi ci pensa Matri, con l'ingresso del quale Conte torna all'undici titolare per buona parte di stagione. L'attaccante segna un gol irregolare annullato per fuorigioco (ancora Romagnoli), poi gira di destro al volo in rete un cross di Pepe. Finale rovente, tra fallacci (espulso Vidal) e rissa finale. Anche questo è Milan-Juve, prendere o lasciare.

Luigi Panella
tratto da: Milan-Juventus - pari e polemiche



POST GARA - Finale accesissimo. 

Massimiliano Allegri commenta la partita così: 
"E' stata una bella partita giocata molto bene dal Milan, purtroppo c'è stato quell'episodio che ha falsato la gara. Non so se avevano disegnato la linea di porta più larga o altro. L'episodio ci ha creato un danno perché andavamo sul 2-0, poi magari si pareggiava lo stesso, ma intanto la gara sarebbe stata diversa. Questo dimostra che ogni tanto a star zitti si farebbe meglio". 
Antonio Conte risponde a Sky Sport: 
“Complimenti prima di tutto al Milan, per come ha giocato. Nel nostro demerito loro hanno avuto tantissimi pregi”.“Dopo questa partita è inutile commentare gli errori. – ha dichiarato Conte – Gli errori tecnici della terna ci sono stati anche stasera: sono cose che succedono, ne prendiamo atto, uno a favore e uno a sfavore, ma non possiamo dire altro. Non c’è alcuna differenza tra i due goal annullati perché hanno entrambi lo stesso peso”.


Vidal

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Mark Van Bommel

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gol

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25 Febbraio 2001: Juventus - Milan

É il 25 Febbraio 2001 Juventus e Milan si sfidano nella quinta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2000-01 allo Stadio 'Delle Alpi' di Torino.

La Juventus guidata in panchina da Carlo Ancelotti sta sfidando la Roma di Fabio Capello per la conquista dello Scudetto. Alla fine però sará solo un amarissimo secondo posto per i bianconeri. Dall'altre parte c'é un Milan che é in una fase di transizione e concluderá il campionato in sesto posto.

Buona Visione!

 

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Campionato di Serie A 2000-2001 - 3 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 25 febbraio 2001
JUVENTUS-MILAN 3-0
MARCATORI: Tudor 9, Inzaghi 67, Zidane 90+1

JUVENTUS: Van der Sar, Tudor, Ferrara C., Montero, Pessotto, Birindelli (Zambrotta 80), Tacchinardi, Davids, Zidane (Brighi 90+2), Inzaghi (Kovacevic 87), Del Piero
Allenatore: Carlo Ancelotti

MILAN: Abbiati, Roque Junior, Maldini P., Sala, Kaladze (Gattuso 71), Helveg (Guglielminpietro 69), Albertini, Giunti (Boban 62), Coco, Shevchenko, Leonardo
Allenatore: Alberto Zaccheroni
ARBITRO: Braschi


Tacchinardi dominalore 
E Davids torna «volante» 

JUVENTUS 

VAN DER SAR 6,5. Il balzo felino con cui neutralizza una conclusione ravvicinata di Leonardo impreziosisce il suo primo tempo per il resto senza grossi sussulti. 
TUDOR 6,5. Il gigante buono e sempre un po svagato timbra subito il cartellino andando a raccoghere il traversone di Del Piero e piazzando una zuccata letale per Abbiati. 
FERRARA 6,5. Si divide nella zona centrale difensiva con abbordaggi pirateschi agli attaccanti avversari. L'ammonizione gli farà saltare Udine. 
MONTERO 6. Tiene a bada Shevchenko e chiunque gli capiti a tiro. 
PESSOTTO 6. Cerca la spinta sulla sinistra, è utile come sempre alla causa. 
BIRINDELLI 6. Partenza sprint, poi come tutta la squadra frena. Anche perché Coco lo impegna in lunghe rincorse a ritroso. E lui non è un centrocampista di ruolo, ma di necessità, 
(dal 35' st Zambrotta 6: sfiora il gol con un pezzo di bravura). 
TACCHINARDI 7. Fronteggia Giunti, domina il centrocampo. E oggi lo attende il Trap. 
DAVIDS 6,5. Il primo cartellino giallo è suo: quando c'è il Milan non si può pretendere che tenga anche i nervi a posto. Splendida l'apertura per Inzaghi, eroico lo spunto con cui salva su Shevchenko lanciato a rete. 
ZIDANE 6. Kaladze, come Said a Bari, non lo lascia un secondo. Ormai per Zizou sono tempi grami e se gli tolgono il respiro e inevitabile che il suo rendimento ne soffra. Come se non bastasse, non è neppure fìsicamente al meglio. Una chicca il gol nel recupero. 
INZAGHI 6,5. Due occasioni da gol nel primo tempo, entrambe su assist di Del Piero. Le spreca senza attenuanti. Ma eccolo piombare come un falco sul cross di Tacchinardi. Non è un gol limpidissimo, ma pesa come quasi tutti quelli che offre in dono alla Juve. 
DEL PIERO 6,5. Incide subito sulla partita con il cross che manda in gol Tudor. Si muove molto, porta a spasso Sala, si distingue per il lavoro al servizio della squadra. 

MILAN  

ABBIATI 6,5. Immobile sull'incornata di Tudor, salva su Inzaghi e corre pochi altri pericoli nel primo tempo. Nella ripresa la cosa migliore è la deviazione su Zambrotta. 
ROQUE JUNIOR 5. Insegue Inzaghi, lo ferma con placcaggi rugbistici, dimostra di essere fra i difensori più scarsi in circolazione. 
MALDINI 6. Assente Costacurta, presidia lui la difesa. Si fa valere a piccoli sorsi. 
SALA 5,5. A sinistra trova quasi sempre Del Piero e non è come fare una passeggiata. 
HELVEG 5,5. Poca spinta. E' fuori campo per infortunio nel monento in cui la Juve va al raddoppio, 
(dal 23' st Guglieminpietro 5,5). 
KALADZE 6. Si appiccica a Zidane e riesce a limitarne le mosse e la pericolosità. Se ne va zoppicando, 
(dal 26' st Gattuso 5,5). 
ALBERTINI 5,5. Non è il suo momento migliore. 
GIUNTI 5,5. Grande volontà, poca sostanza, non emerge mai dal grigiore del centrocampo rossonero. 
(dal 17' st Boban 5). 
COCO 6. Dalla sinistra partono sempre i pericoli maggiori per la Juve. Si conferma uno stantuffo prezioso. 
LEONARDO 5,5. Van der Sar gli annulla una palla-gol clamorosa. Per il resto provvede in prima persona a rendere povera di contenuto la sua prestazione di attaccante. 
SHEVCHENKO 6. Non ha quegli strappi prepotenti che terrorizzano le difese, ma è il più incisivo. 

Arbitro BRASCHI 5. Molto singolari alcune valutazioni dei falli, ha una concezione tutta personale di cosa sia corretto e scorretto fare su un campo di calcio. Sorvola su un possibile rigore di Maldini su Davids. Prima vittoria stagionale della Juve con l'arbitro del Mugello

Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 25 febbraio 2001





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