martedì 21 novembre 2023

22 Novembre 2014: Lazio - Juventus

É il 22 Novembre 2014 e Lazio Juventus si sfidano nella Dodicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2014-15 allo Stadio 'Olimpico' di Roma.

La Juve è guidata dalla panchina da Massimiliano Allegri (che è subentrato al dimissionario Antonio Conte a Luglio)  mentre la Lazio è allenata da Stefano Pioli. I Bianconeri dopo aver conquistato i precedenti tre campionati sotto la guida del tecnico pugliese si apprestano a farlo anche con quello toscano. I biancocelesti concluderanno una splendida stagione al terzo posto, lontani anni luce dai bianconeri ma sempre all'altezza della propria storia.

Buona Visione! 


lazio





 

Campionato di Serie A 2014-2015 - 12 andata
Roma - Stadio Olimpico
Sabato 22 novembre 2014 ore 20.45
LAZIO-JUVENTUS 0-3
MARCATORI: Pogba 24, Tevez 55, Pogba 64

LAZIO: Marchetti, Basta (Cavanda 87), De Vrij, Cana, Braafheid, Parolo, Biglia, Lulic, Candreva, Klose (Djordjevic 57), Keita B. (Felipe Anderson 57)
Allenatore: Stefano Pioli

JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin, Marchisio C., Pirlo (Vidal 77), Pogba, Pereyra (Mattiello 72), Tevez, Llorente (Morata 61)
Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Damato
ESPULSIONI: Padoin 70 (Juventus)



La squadra di Pioli tiene bene il campo nei primi 20 minuti ma poi cede di schianto: Pogba apre e chiude i conti, in mezzo va a segno il solito Tevez, autore dell'assist per la prima marcatura. Bianconeri che allungano di nuovo sulla Roma. Scontri nel prepartita: quattro agenti feriti

ROMA – La Roma bussa due volte, la Juventus tre. I riflettori erano tutti puntati sui ragazzi di Massimiliano Allegri, in campo all’Olimpico dopo aver già conosciuto il risultato dei giallorossi di Garcia a Bergamo. Alla Vecchia Signora poco importa, quindici minuti di sbandamento sulla tradizionale pressione iniziale della Lazio e poi giù di monologo, approfittando delle voragini del sistema difensivo biancoceleste e sfruttando lo straordinario talento di Paul Pogba, Carlos Tevez e Roberto Pereyra. “El Tucumano” non va a segno ma crea scompiglio sulla trequarti, gli altri due si rivelano semplicemente troppo forti per una formazione, quella romana, che deve fare i conti per l’ennesima volta l’inadeguatezza di Lorik Cana nel ruolo di centrale difensivo e si scopre fragilissima non appena il livello delle avversarie si alza. Incidenti prima della partita: quattro agenti sono rimasti feriti.

TEVEZ-POGBA, E’ TUTTO FACILE – Pioli sceglie Klose in avanti e predica da subito il pressing, Biglia prova a tenere alta la squadra ma deve districarsi tra l’aggressione sistematica a Pirlo e lo svariare di Pereyra alle sue spalle. Il rombo di Allegri ci mette un po’ per prendere le misure, l’avvio capitolino non è malvagio e de Vrij prova a spaventare Buffon su un cross tagliato proprio dell’ex Anderlecht. Tevez prova a iscriversi al match con un destro dal limite dell’area ma schiaccia troppo la conclusione. Il momento dice Lazio, Keita torna titolare dopo l’infortunio e serve Candreva, il destro a giro del marcatore azzurro contro la Croazia è bello ma non abbastanza da gonfiare la rete. Il calcio è anche gioco di letture, la Juventus si adatta a quello che offre lo spartito del match, resta più coperta e prova gli strappi personali. Pereyra ci sguazza, fa a fette la difesa palla al piede ma quando arriva davanti a Marchetti non ha più la lucidità per indovinare il dribbling decisivo. E’ un contropiede a cambiare la partita. Punizione per i padroni di casa, i bianconeri escono con Pirlo che alza la testa e scatena la corsa di Tevez. L’Apache potrebbe intestardirsi sulla sinistra ma è un grande giocatore non a caso. Rallenta, vede la difesa laziale sbilanciata e un Pogba arrembante sul centro destra. Lancio delizioso, il francese ringrazia, controlla in corsa, resta in piedi sulla disperata rimonta di Lulic e festeggia il gol del vantaggio. 

ROTTURA PROLUNGATA – Il centrocampo biancoceleste annaspa, Parolo è fuori posizione, Lulic è impreciso, Biglia non riesce a tenere insieme il reparto. Pogba è un gigante tra i bambini, il suo destro a rientrare da sinistra è praticamente perfetto, Marchetti può solo guardare e sperare. Gli va di lusso, parte alta del palo, Lazio ancora in piedi anche se soltanto nominalmente. Nei fatti il tentativo che chiude il primo tempo – Keita taglia su cross di Candreva ma alza la mira col destro – si rivela l’ultima fiammata, la ripresa mette a nudo tutti i problemi di una squadra stanca e scollata. Altro contropiede bianconero, sarebbe un 3 contro 3 ma Cana decide in maniera scellerata di aggredire Marchisio ai 45 metri. Al “Principino” non pare vero, tocco di astuzia a far fuori l’albanese e gestione impeccabile della superiorità numerica, andando a pescare l’uomo libero. Non uno qualunque, visto che lasciare metri e secondi a Carlos Tevez al limite dell’area vuol dire quasi sempre andare a raccogliere il cuoio in fondo al sacco. Raddoppio Juve scalfito a malapena da un sinistro di Candreva messo in corner da Buffon, per il tris è questione di minuti.

POGBA CHIUDE I CONTI – Pereyra può raccogliere all’interno della mezzaluna del limite tra i due centrali difensivi della Lazio, larghissimi e impreparati. Tunnel ai danni di de Vrij, l’inserimento di Pogba ha i tempi giusti. Il francese danza sulla sfera quel tanto che basta per mettere Marchetti a sedere, sinistro dello 0-3 e bottino messo al sicuro nonostante l’espulsione di Padoin, che oscilla tra il fiscale e l’eccessivo. Secondo giallo per l’ex atalantino, reo di aver tagliato la strada a Candreva: si poteva chiudere un occhio ma l’arbitraggio di Damato, abbastanza ondivago in tema di cartellini, incide poco o nulla su una sfida praticamente mai in equilibrio. Rischia di finire sul tabellino dei marcatori anche il baby Mattiello, servito sulla corsa da Pogba: sussulto d’orgoglio di Marchetti che chiude la porta, così come Buffon nel finale sul bel tentativo di Felipe Anderson. L’immagine che racchiude la sfida dell’Olimpico arriva proprio sul triplice fischio. Tevez scappa palla al piede, mezza Lazio lo rincorre, Biglia si aggrappa come può. E oggi, contro questa Juventus, ha potuto davvero poco.

INCIDENTRI NEL PREPARTITA, QUATTRO AGENTI FERITI - E' di 4 agenti feriti il bilancio degli incidenti avvenuti all'esterno dello Stadio Olimpico prima della partita. Un centinaio di tifosi biancocelesti ha attaccato le forze dell'ordine lanciando sassi, bottiglie e  bombe carta.

tratto da: Lazio-Juventus 0-3: monologo bianconero all'Olimpico, +3 sulla Roma



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